Capitalismo/Calenda

Carlo Calenda – Orizzonti selvaggi Capire la paura e ritrovare il coraggio – Feltrinelli (2018)

Dieci fallimenti [della globalizzazione] […] Qual è oggi l’eredità del progetto egemonico dell’Occidente? Partiamo da ciò che è andato storto:
[…] Il lavoro è diventato una materia prima, una commodity come tutte le altre
[…] Globalizzazione, innovazione tecnologica e politiche economiche liberiste hanno determinato un aumento senza precedenti delle diseguaglianze nei paesi occidentali e un impoverimento della classe media
[…] Sono falliti tutti i negoziati multilaterali dell’Organizzazione mondiale del commercio che avrebbero dovuto riequilibrare i flussi commerciali, aprendo progressivamente le economie emergenti ai nostri beni e servizi
[
…] La distribuzione dei carichi fiscali è diventata meno equa
[…] La finanza non è diventata solo globale ma anche ipertrofica e sregolata e dunque un fattore di instabilità
[…][L’]apertura selettiva ai flussi finanziari stranieri da parte dei paesi emergenti ha determinato un altro fenomeno paradossale
[…] La diffusione della società di consumo di massa nei paesi emergenti non ha comportato, nella maggioranza dei casi, l’adozione di modelli culturali e istituzionali occidentali
[…] La sostituzione indolore dell’industria manifatturiera con quella dei servizi non è avvenuta
[…] La crescita dei consumi mondiali pone un enorme problema di sostenibilità del modello di sviluppo
[…] Il mondo non ha raggiunto un assetto stabile

Dieci successi […] L’eredità di questi primi trent’anni di iperglobalizzazione è tutt’altro che esclusivamente negativa. Per molti versi l’umanità, nel suo complesso, proprio grazie al progetto messo in campo dall’Occidente,
è incredibilmente progredita:
[…] Più di un miliardo di persone sono uscite dalla povertà nei paesi in via di sviluppo (in particolare in Asia) grazie alla globalizzazione
[…] L’accesso alle cure mediche e all’educazione primaria si è ampliato
[…] Il mondo si è a tutti gli effetti globalizzato economicamente
[…] La competizione con i paesi emergenti ha promosso lo sviluppo di un tessuto produttivo posizionato su beni e servizi a più alto valore aggiunto nelle economie mature
[…] La spinta all’innovazione tecnologica
[…] I prezzi dei beni di consumo sono diminuiti in Occidente
[…] L’aumento della classe media mondiale rappresenta uno straordinario potenziale per le economie mature che risentono strutturalmente di una crescita più debole
[…] I paesi sono più interdipendenti economicamente e finanziariamente
[…] L’internazionalizzazione della conoscenza e la mobilità di studenti, professori e professionisti ha “rimpicciolito” il mondo
[…] nata una fitta rete di istituzioni di governance internazionale (G20, G7, Wto, Ocse ecc.), spesso con pochi poteri effettivi ma con un fondamentale ruolo di contatto tra nazioni.

Info:
https://formiche.net/2018/11/orizzonti-selvaggi-recensione-al-libro-carlo-calenda/
https://www.anobii.com/books/Orizzonti_selvaggi/9788807173509/01492fb65e34e746eb

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