Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo – Universita’ Bocconi (2017)

Dal punto di vista di tali leader [populisti], e’ l’espressione «democrazia illiberale» che conferma una divisione normativa del lavoro, in cui lo Stato nazione si occupa della democrazia e un’entita’ come l’Unione Europea (UE) e’ responsabile del liberalismo.
L’UE puo’ allora essere fatta apparire ancor di piu’ come un agente del capitalismo dilagante e della moralita’ ultraliberale (come avviene con l’espressione «Gayropa», l’accusa avanzata da molti nemici omofobici dell’UE in Russia). I governi populisti, intanto, possono presentarsi come gli avversari di un liberalismo egemonico in nome dei diritti alla diversita’ e delle minoranze, come a dire: «Nell’UE, noi ungheresi, polacchi e cosi’ via siamo una minoranza che crede nei principi morali tradizionali e che non si sottomette a un’unica forma di universalismo liberale promossa dalle elite liberali occidentali».

Info:
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

Le recenti elezioni italiane dimostrano che il virus del populismo puo’ sopravvivere al portatore originario. Il loro risvolto piu’ significativo consiste infatti nell’ascesa di due movimenti che sono altrettanto ostili alle istituzioni consolidate e forse ancora piu’ radicali nell’ideologia.
La Lega disprezza i giornalisti ed e’ ostile ai giudici esattamente come Berlusconi, ma per giunta e’ dedita a una forma lampante di xenofobia che provoca conflitti sociali e viola in modo spaventoso i diritti di persone vulnerabili.
Dal canto suo, il Movimento Cinque Stelle rimane un paradosso istituzionale e ideologico. Pur vantandosi di una trasparenza assoluta, non e’ riuscito a smentire le preoccupazioni sul fatto che in realta’ il sistema di votazione interna sia controllato dai suoi proprietari. E pur essendo nato come movimento di protesta di sinistra, si sta aprendo sempre di piu’ a idee radicali e a teorie del complotto con basi ideologiche di ogni tipo.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/03/07/news/elezioni-italia-populisti-182568/

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Gli italiani avevano provato la tecnocrazia apartitica.
Avevano provato a restituire il potere a un rappresentante tradizionale del centrosinistra.
Avevano provato un giovane rottamatore di ideologia moderata che prometteva di riformare il sistema anziche’ distruggerlo.
Con insolita rapidita’, l’opinione pubblica aveva gettato alle ortiche tutte e tre le opzioni.
Quando gli italiani sono stati chiamati di nuovo alle urne, la riserva di speranza era ridotta al lumicino. E cosi’ si sono comportati esattamente come hanno fatto negli ultimi anni gli elettori di tanti altri paesi che avevano perso le speranze: hanno dato fiducia a una variegata combriccola di populisti.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Una democrazia e’ un insieme di istituzioni elettive vincolanti che traducono efficacemente le opinioni del popolo in politiche pubbliche; le istituzioni liberali proteggono efficacemente lo stato di diritto e garantiscono i diritti individuali come la liberta’ di parola, di culto, di stampa e di associazione a tutti i cittadini (comprese le minoranze etniche e religiose); una democrazia liberale e’ semplicemente un sistema politico che e’ sia liberale sia democratico: un sistema cioe’ che protegge i diritti individuali, da un lato, e traduce le opinioni del popolo in politiche pubbliche, dall’altro […]
Le democrazie liberali possono degenerare in due modi.
Le democrazie possono essere illiberali. E’ piu’ probabile che succeda nei paesi dove la maggior parte della gente preferisce subordinare le istituzioni indipendenti ai capricci dell’esecutivo o ridurre i diritti delle minoranze sgradite.
Viceversa, i regimi liberali possono essere antidemocratici pur avendo elezioni regolari e competitive. E’ piu’ probabile che succeda nei paesi dove il sistema politico pende cosi’ tanto a favore dell’elite che di rado le elezioni servono a tradurre le opinioni del popolo in politiche pubbliche.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Populismo/Bauman

Zigmunt Bauman – Retrotopia – Laterza (2017)

Mentre la sofferenza economica di molti europei e’ certamente reale, i nazionalisti sbagliano nel diagnosticarne la causa.
La realta’ e’ che si puo’ criticare l’Ue per come ha gestito la crisi; ma non le si puo’ anche addossare la colpa degli squilibri che hanno alimentato i conflitti economici globali dal 2008 in poi, e che riflettono un fenomeno molto più ampio, la globalizzazione.
Alcuni hanno usato le deludenti esperienze in fatto di globalizzazione come pretesti per tornare al protezionismo e ai presunti bei tempi in cui i confini nazionali erano saldi. Altri, ricordando con nostalgia uno Stato nazionale che in realta’ non è mai esistito, si aggrappano alla sovranita’ nazionale per rifiutare l’ulteriore integrazione europea. Sia gli uni che gli altri mettono in dubbio le fondamenta del progetto europeo. Ma sono privi di memoria, e fuorviati dalla nostalgia.

Info:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858127346
https://www.lindiceonline.com/focus/storia/zygmunt-bauman-retrotopia/
http://www.spazioterzomondo.com/2018/04/recensione-zygmunt-bauman-retrotopia-laterza/

https://www.anobii.com/books/Retrotopia/9788858127346/01451cd8783f930df2

Populismo/Lukacs

John Lukacs – Democrazia e populismo – Longanesi (2006)

Nella mente e nel cuore di molta gente nazionalismo e patriottismo spesso si sovrappongono. Cio’ nondimeno bisogna essere consapevoli delle loro differenze, dietro le quali sta il fenomeno del populismo, che diversamente dal patriottismo vecchio stile e’ inseparabile dal mito di un popolo.
Il populismo e’ völkisch [nazionalista, etnico], il patriottismo no.
E’ possibile essere insieme patrioti e cosmopoliti (sicuramente sul terreno culturale). Ma un populista e’ necessariamente, in un modo o nell’altro, un nazionalista.
Il patriottismo e’ meno razzista del populismo. Un patriota non escludera’ una persona di una nazionalita’ diversa da una comunita’ in cui sono vissuti fianco a fianco, e che conosce da molti anni; ma un populista sara’ sempre diffidente nei confronti di qualcuno che non sembra appartenere alla sua tribu’

Info:
http://www.centrorsi.it/notizie/Informazioni-e-curiosita-editoriali-librarie/Democrazia-e-populismo.html
http://win.storiain.net/arret/num120/libri.asp
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6149

Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo – Universita’ Bocconi Editore (2017)

Cio’ che distingue i democratici dai populisti e’ che i primi formulano le pretese di rappresentanza quasi come ipotesi che possono essere empiricamente confutate sulla base dei risultati effettivi di procedure e istituzioni regolari quali le elezioni […]
I populisti, al contrario, persistono con la loro pretesa di rappresentanza a qualunque costo perche’ essa e’ di natura morale e simbolica, non empirica, dunque non puo’ essere confutata.
Quando sono all’opposizione, i populisti sono portati inevitabilmente a mettere in dubbio le istituzioni che producono gli esiti «moralmente sbagliati».

Info:
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

A un attento esame delle cause principali della nostra era populista, dobbiamo riconoscere che e’ necessario agire almeno su tre fronti.
In primo luogo, dobbiamo riformare la politica economica, a livello nazionale e internazionale, per attenuare le disuguaglianze e tenere fede alla promessa del rapido aumento degli standard di vita. Da questo punto di vista, una distribuzione piu’ equa della crescita economica non e’ solo una questione di giustizia distributiva; e’ una questione di stabilita’ politica […]
In secondo luogo, dobbiamo ripensare il concetto di appartenenza nello stato-nazione moderno. La promessa della democrazia multietnica, in cui individui di ogni credo e colore sono considerati davvero uguali, non e’ negoziabile […] L’unica societa’ capace di trattare tutti i suoi membri con rispetto e’ quella in cui ogni individuo gode di diritti per il fatto di essere un cittadino, non per il fatto di appartenere a un determinato gruppo […] Infine, dobbiamo imparare a resistere all’impatto trasformativo di internet e dei social media […]. Per far si che l’era digitale sia sicura per la democrazia […] dobbiamo riuscire a incidere non solo su quali messaggi vengono diffusi sui social media, ma anche su come e’ piu’ probabile che vangano ricevuti.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.huffingtonpost.it/antonio-calabro/la-democrazia-del-narcisismo-e-il-bisogno-di-buon-governo_a_23468977/

Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo? – Universita’ Bocconi Editore (2017)

L’antipluralismo di principio e l’impegno per la «rappresentanza diretta» spiegano un’altra caratteristica della politica populista, che spesso e’ commentata separatamente. Mi riferisco al fatto che i partiti populisti sono quasi sempre monolitici al loro interno e i loro membri sono chiaramente subordinati a un unico leader (o, piu’ raramente, un gruppo di leader).
Dunque, la «democrazia interna  dei partiti politici – che alcune costituzioni ritengono effettivamente la cartina di tornasole della loro democrazia e dunque della loro legittimita’ (e, in sostanza, legalita’) – puo’ essere solo un pio auspicio.
Molti partiti sono […] macchine per selezionare ed eleggere dei leader o, nella migliore delle ipotesi, arene per una micropolitica dominata da una personalita’, anziche’ una tribuna per un dibattito ragionato.
Mentre questa e’ la tendenza generale dei partiti, quelli populisti sono particolarmente inclini a un autoritarismo interno. Se esiste un solo bene comune e un unico modo per rappresentarlo fedelmente (invece di una sua interpretazione consapevolmente faziosa ma anche consapevolmente fallibile), allora non e’ ovviamente ammissibile il disaccordo all’interno del partito che pretende di essere l’unico rappresentante legittimo del bene comune.

 

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2017/02/27/jan-werner-muller-tecnocrazia-e-populismo-sono-due-facce-della-stessa-/33383/
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17