Stato/Crouch

Colin Crouch – Postdemocrazia – Laterza (2009)

Il cittadino ha un legame, attraverso il sistema politico ed elettorale democratico, con il governo (nazionale o locale). Il governo ha un legame, attraverso la legge-contratto, con il fornitore privato. Ma il cittadino non ha alcun legame, ne’ di mercato ne’ di cittadinanza, con il fornitore, e dopo la privatizzazione non puo’ piu’ sollevare questioni relative all’erogazione del servizio con il governo, perche’ questi ha appaltato la prestazione al suo esterno. Di conseguenza il servizio pubblico e’ divenuto postdemocratico: d’ora in avanti il governo e’ responsabile verso il demos solo per la politica generale, non per la sua attuazione nei dettagli […]. Dopo la privatizzazione o l’appalto, le aziende subappaltano ulteriormente alcuni compiti e il servizio si allontana ancor piu’ dalla portata dei cittadini.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/postdemocrazia/
https://www.anobii.com/books/Postdemocrazia/9788842076728/01fad7210efb1e685f
https://ilmanifesto.it/il-paradosso-democratico-di-colin-crouch/

Finanziarizzazione/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

La nuova finanza non ha influenzato solo il settore finanziario. Ha profondamente modificato anche il modo in cui sono gestite le grandi aziende non finanziarie […]
Oltre ad accorciare l’orizzonte temporale delle grandi aziende, il nuovo sistema finanziario le ha anche rese piu’ «finanziarizzate», ossia piu’ dipendenti dalle loro attivita’ finanziarie. Considerando i maggiori profitti derivati dalle operazioni finanziarie rispetto a quelle tradizionali, molte aziende hanno progressivamente trasferito risorse in questo settore. Tale spostamento degli obiettivi le ha allontanate da questioni quali la costruzione di capacita’ produttive di lungo periodo basate sulla tecnologia, coinvolgendole sempre piu’ in cio’ che era necessario per soddisfare la crescente pressione degli azionisti dall’orizzonte corto.

Info:
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/

Neoliberismo/Harvey

David Harvey – Breve storia del neoliberismo – ilSaggiatore (2007)

Il neoliberismo e’ in primo luogo una teoria delle pratiche di politica economica secondo la quale il benessere dell’uomo puo’ essere perseguito al meglio liberando le risorse e le capacita’ imprenditoriali dell’individuo all’interno di una struttura istituzionale caratterizzata da forti diritti di proprieta’ privata, liberi mercati e libero scambio. Il ruolo dello Stato e’ quello di creare e preservare una struttura istituzionale idonea a queste pratiche. Lo Stato deve garantire, per esempio, la qualita’ e l’integrita’ del denaro; deve predisporre le strutture e le funzioni militari, difensive, poliziesche e legali necessarie per garantire il diritto alla proprieta’ privata e assicurare, ove necessario con la forza, il corretto funzionamento dei mercati. Inoltre, laddove i mercati non esistono (in settori come l’amministrazione del territorio, le risorse idriche, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la sicurezza sociale o l’inquinamento ambientale), devono essere creati, se necessario tramite l’intervento dello Stato.

Info:
https://www.anobii.com/books/Breve_storia_del_neoliberismo/9788842813767/018355f59cc01714a4
https://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/12763-jason-hickel-breve-storia-del-neoliberismo-con-alcuni-antidoti.html

 

Europa/Harari

Yuval Noah Harari – 21 lezioni per il XXI secolo – Bompiani (2018)

Se cinquecento milioni di ricchi europei non possono assimilare pochi milioni di miserabili rifugiati, quali possibilita’ abbiamo di superare i conflitti di gran lunga più seri che affliggono la nostra civilta’ globale?

Info:
https://www.librinews.it/recensioni/21-lezioni-xxi-secolo-recensione/
https://www.anobii.com/books/21_lezioni_per_il_XXI_secolo/9788845297052/014a7e4880dd929fce

Stato/Crouch

Colin Crouch – Postdemocrazia – Laterza (2009)

Il welfare state diventa poco a poco residuale, destinato al povero bisognoso piuttosto che parte dei diritti universali della cittadinanza; i sindacati vengono relegati ai margini della societa’; torna in auge il ruolo dello Stato come poliziotto e carceriere; cresce il divario tra ricchi e poveri; la tassazione serve meno alla redistribuzione del reddito; i politici rispondono in prima istanza alle esigenze di un pugno di imprenditori ai quali si consente di tradurre i propri interessi particolari in linee di condotta politica generali; i poveri smettono progressivamente di interessarsi al processo in qualsiasi forma e non vanno neppure a votare.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/postdemocrazia/
https://www.anobii.com/books/Postdemocrazia/9788842076728/01fad7210efb1e685f
https://ilmanifesto.it/il-paradosso-democratico-di-colin-crouch/

Capitalismo/Jha

Prem Shankar Jha – Il caos prossimo venturo – Neri Pozza (2015)

Il capitalismo sta per spezzare definitivamente lo stampo dello stato-nazione. E in questo processo sta cominciando a generare enormi pressioni per fare a pezzi l’ordine internazionale che e’ stato al servizio di un mondo fatto di stati-nazione. La conseguenza e’ che ogni istituzione umana, dallo stato sociale allo stato-nazione, si trova sotto assalto, perche’ tali istituzioni, che fino a poco tempo fa erano considerate conquiste supreme della societa’ civile, sono divenute ostacoli allo sviluppo del capitalismo globale. La globalizzazione, pertanto, non e’ altro che un «ritorno al futuro». In ogni nuovo ciclo di espansione, il compito di smantellare le vecchie istituzioni politiche ed economiche al fine di edificarne delle nuove e’ spettato a una potenza egemonica

Info:
https://www.anobii.com/books/Il_caos_prossimo_venturo/9788854501614/0116bf78de66ec23c1
http://tempofertile.blogspot.com/2017/06/prem-shankar-yha-il-caos-prossimo.html

Stato/Zielonka

Jan Zielonka – Disintegrazione – Laterza (2015)

I grandi agglomerati […] sono attualmente considerati i piu’ probabili candidati a colmare il vuoto politico e amministrativo creato dalla perdita di potere a livello nazionale. Sono diventati i maggiori beneficiari del processo di deterritorializzazione messo in moto dalla globalizzazione, dalla digitalizzazione, dalle privatizzazioni e dalla deregolamentazione.
Alcuni esperti parlano gia’ di rivoluzione metropolitana in Europa. Londra, Parigi, Milano e Francoforte non sono soltanto i motori dell’economia europea e i centri nevralgici del commercio e della finanza, ma assumono via via anche funzioni politiche, sociali e culturali tradizionalmente assolte dagli Stati nazionali. Ospitano inoltre attivita’ di gestione globali e sono generatori primari di innovazione tecnologica. Sono anche importanti sedi di emittenti televisive, stazioni radiofoniche e testate giornalistiche, e influenzano le agende politiche e le tendenze culturali.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/recensione-a-disintegrazione-di-jan-zielonka/
https://www.notiziegeopolitiche.net/recensione-a-jan-zielonka-disintegrazione-come-salvare-leuropa-dallunione-europea/

Europa/Gila

Paolo Gila – Capitalesimo – Bollati Boringhieri (2013)

Il cambiamento di regime in Europa e’ promosso dalla Germania, con l’imposizione di un complesso di regole attraverso le istituzioni come la Commissione Europea, la Banca Centrale e, piu’ ampiamente, attraverso i trattati. Il risultato e’ una svalutazione sociale e democratica nei paesi meno produttivi della periferia. Questo cambiamento di regime ha il nome di Marktconforme Demokratie, termine coniato da Angela Merkel il primo settembre del 2011 in un’intervista alla radio pubblica tedesca […].
A partire dal mese di gennaio del 2012 è stato introdotto nei vari paesi il pacchetto Fiscal Compact col quale si impone il pareggio di bilancio e una serie di regole per l’equilibrio dei conti degli stati dell’Unione e dell’area euro. Immediate sono state le reazioni al modello merkeliano e alle nuove norme comunitarie: nel sito web del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) si legge che «non saranno piu’ i cittadini che, come elettori, potranno decidere una direzione alla propria vita e a quella del paese, ma gli speculatori, i mercati finanziari, gli hedge funds e le banche».
La Signoria Fondiaria del nascente Capitalesimo ha trovato nella cancelliera Angela Merkel la sua ancella e il suo notaio certificatore.

Info:
http://www.spazioterzomondo.com/2013/04/recensione-paolo-gila-capitalesimo-bollati-boringhieri/
https://www.sololibri.net/Capitalesimo-Paolo-Gila.html

Economia di mercato/Tirole

Jean Tirole – Economia del bene comune – Mondadori (2017)

Storicamente, la scarsita’ e’ stata gestita in vari modi: la fila d’attesa (nel caso di insufficienza di beni vitali come il cibo o la benzina, o per i trapianti d’organo); l’estrazione a sorte (per l’assegnazione di certificati di residenza permanente – green card – negli Stati Uniti, di posti per un concerto quando la domanda e’ superiore all’offerta); l’impostazione amministrativa di distribuzione dei beni (stabilendo delle categorie prioritarie) o di fissazione dei loro prezzi al di sotto del livello di equilibrio tra domanda e offerta di quegli stessi beni; la corruzione e il favoritismo; la violenza e le guerre; e, last but not least, il mercato, il quale, quindi, non e’ che un modello tra gli altri per gestire la scarsita’. Oggi domina il mercato, che alloca le risorse tra imprese (B2B), tra imprese e privati (commercio al dettaglio) e tra privati (tipo eBay).

Info:
https://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-05-27/incentivi-bene-comune—193337.shtml?uuid=AEhxGePB&refresh_ce=1
https://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/03/jean-tirole-trump-ha-ucciso-laccordo-sul-clima-e-la-prova-che-non-funz/34473/