Neoliberismo/Jha

Prem Shankar Jha – Il caos prossimo venturo. Il capitalismo contemporaneo e la crisi delle nazioni – Neri Pozza (2015)

L’11 settembre diede ai neoconservatori del dipartimento della Difesa il pretesto di cui avevano bisogno per far accettare la propria visione imperialista all’opinione pubblica americana. […] L’amministrazione Bush lancio’ una sistematica campagna per far conoscere […] la nuova dottrina della sicurezza. Due erano le argomentazioni alla base di tale dottrina.
La prima era che, di fronte al terrorismo internazionale, l’America non poteva piu’ fare affidamento sulla sola deterrenza per mantenere la propria sicurezza, e dunque avrebbe fatto ricorso in futuro a interventi militari preventivi.
La seconda era che non si sentiva piu’ vincolata dalla Carta delle Nazioni Unite e dal principio primario del diritto internazionale, ossia quello di non attaccare stati sovrani, se avesse sospettato che gli stessi fossero promotori del terrorismo internazionale.

Info:
https://www.anobii.com/books/Il_caos_prossimo_venturo/9788854501614/0116bf78de66ec23c1
http://tempofertile.blogspot.com/2017/06/prem-shankar-yha-il-caos-prossimo.html

Finanziarizzazione/Chang

Negli ultimi vent’anni, la proliferazione di strumenti finanziari di vario tipo, in grado di generare alti profitti in poco tempo, ha reso gli azionisti ancora piu’ impazienti. Per esempio, in Gran Bretagna la durata media della detenzione di azioni, gia’ passata dai cinque anni della meta’ degli anni sessanta ai due degli ottanta, e’ crollata a circa 7,5 mesi alla fine del 2007. […] La conseguenza e’ stata la nascita di «alleanze scellerate» tra i manager professionisti e la crescente schiera di azionisti con visione di breve termine, uniti dallo slogan «massimizzare il valore per gli azionisti». Il patto prevedeva salari astronomici ai dirigenti in cambio, appunto, di profitti massimi nel breve termine, anche a spese della qualita’ del prodotto e del benessere dei dipendenti, e la distribuzione agli azionisti della maggiore percentuale possibile di tali utili, sotto forma di dividendi e operazioni di buy-back (riacquisto delle proprie azioni da parte della societa’ per sostenerne il prezzo).
[…] In genere queste pratiche lasciano all’azienda poche risorse per investire in attrezzature, ricerca e sviluppo e formazione, riducendone la produttivita’ di lungo termine e quindi la competitivita’.

Info:
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined

Stato/Khanna

Parag Khanna – La rinascite delle citta’ stato. Come governare il mondo al tempo della devolution – Fazi (2017)

Il termine “democrazia” ci dice sempre meno su come, e quanto bene, un paese e’ amministrato.
In effetti le democrazie attuali, dal Messico all’Italia, sono sistemi nei quali i sondaggi mostrano il picco minimo del rispetto e della fiducia dei cittadini nei confronti della classe politica.
In paesi come la Russia e l’Iran le elezioni costituiscono semplici mezzi di pacificazione sociale, valvole di sfogo pensate per dare respiro ai regimi al potere.
Il rule of law, cioe’ l’idea per cui le leggi sono al di sopra dei poteri dell’esecutivo, sembra sempre piu’ un rule by law, un “potere attraverso la legge”, in cui i governi abusano della legislazione come strumento di forza.

Info:
https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2017/12/15/news/recensione-la-rinascita-delle-citta-stato-parag-khanna-una-fogliata-di-libri-169078/
https://eastwest.eu/it/cultura/parag-khanna-intervista-governo-stato-democrazia

Capitalismo/Gila

Paolo Gila – Capitalesimo – Bollati Boringhieri (2013)

Il carattere di servizio pubblico e’ indiscutibile e vantaggioso per tutti i sistemi che hanno deciso di adottarlo, soprattutto in un periodo di crisi.
Ma e’ altrettanto vero che i varchi lasciati aperti dalla ritirata dello stato sono spazi appetibili per gruppi di varia natura che potrebbero rispondere a interessi reconditi e a finalita’ subdole.
Il rischio che la vita dei cittadini debba dipendere dalla predisposizione caritatevole di associazioni inficiate da potenziali conflitti di interesse e’ enorme. E qui sta ora il punto della questione.
Un gruppo di persone scaltre e competenti –con ampia conoscenza delle leggi e del mercato– puo’ riuscire ad impiegare proficuamente buona parte di cio’ che percepisce dall’attivita’ no-profit.
Come? Destinando i fondi raccolti attraverso il servizio erogato al pubblico in attivita’ bancarie a breve, come ad esempio certificati di deposito o pronti contro termine, oppure investendo la liquidita’ di cassa in titoli obbligazionari, facendo maturare degli interessi, che a loro volta accrescono il flusso di denari.

Info:
http://www.spazioterzomondo.com/2013/04/recensione-paolo-gila-capitalesimo-bollati-boringhieri/
https://www.sololibri.net/Capitalesimo-Paolo-Gila.html

Finanziarizzazione/Arrighi

Giovanno Arrighi – Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo -ilSaggiatore (2014)

L’espansione finanziaria non e’ che la modalita’ con cui l’accumulazione capitalistica si trasforma quando l’aumento della produzione di beni non e’ piu’ sufficiente a sostenere i profitti dei paesi al centro del sistema mondiale.
L’espansione finanziaria porta inevitabilmente alla crisi perche’ non puo’ sostenere un processo di accumulazione duraturo; le lezioni della storia insegnano che con la crisi finanziaria crolla l’intera organizzazione economica e politica di un particolare ciclo di sviluppo del capitalismo.

Info:
https://www.anobii.com/books/Il_lungo_XX_secolo/9788842819035/01360d7a251c1223be
https://www.pandorarivista.it/articoli/egemonia-storia-capitalismo-recensione-a-il-lungo-xx-secolo-di-giovanni-arrighi/
http://tempofertile.blogspot.com/2015/03/giovanni-arrighi-il-lungo-xx-secolo.html

Europa/Stiglitz

Joseph Stiglitz – L’euro. Come una moneta comune minaccia il futuro dell’Europa. – Einaudi (2017)

L’euro è stato creato con tre speranze:
1) che avrebbe portato a una maggiore coesione europea e quindi all’integrazione;
2) che la piu’ stretta integrazione economica avrebbe portato a una crescita piu’ veloce dell’economia; e
3) che questa maggiore integrazione economica e la conseguente maggiore integrazione politica avrebbero garantito la pace all’Europa

Info:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/stiglitz-e-possibile-salvare-l-euro/
https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-07-06/stiglitz-italexit-e-l-ultima-spiaggia-l-italia-e-meglio-restare-ma-l-euro-va-riformato-154718.shtml?uuid=AEpvLEIF&refresh_ce=1
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/stiglitz-39-39-39-italia-sufficientemente-grande-ha-176313.htm

Economia di mercato/Bauman

Zygmunt Bauman – Capitalismo parassitario – Laterza (2009)

Questa nostra societa’ e’ una societa’ di consumatori e anche la cultura, come tutto il resto del mondo visto-e-vissuto dai consumatori, diventa un emporio di prodotti destinati al consumo, ciascuno dei quali si trova in concorrenza con gli altri per conquistare l’attenzione mutevole/vagante dei potenziali consumatori […]
Se il mondo popolato di consumatori somiglia ormai a uno di quei grandi magazzini in cui si vende «tutto cio’ che ti occorre e che riesci a sognare», la cultura si sta trasformando in uno dei suoi reparti. Anche qui, come in altri reparti, gli scaffali sono stracolmi di merci e vengono riforniti quotidianamente, e le casse sono adornate dalla pubblicita’ delle nuove offerte, destinata a sparire ben presto con le attrattive che promuove. Sia le merci che i messaggi pubblicitari sono pensati per suscitare voglie e innescare desideri […] Diversamente dall’era della costruzione delle nazioni, la cultura liquido-moderna non ha «persone» da «coltivare», ma clienti da sedurre.

Info:
https://www.anobii.com/books/Capitalismo_parassitario/9788842090984/01abb5bcf2e0394500
http://www.quilibri.eu/ledera-infestante-del-capitalismo-moderno-la-lucida-analisi-di-zygmunt-bauman/

Capitalismo/Boltanski

Luc Boltanski, Eve Chiapello – Il nuovo spirito del capitalismo – Mimesis (2014)

Si puo’ cosi’ distinguere una critica artistica da una critica sociale.
La prima, associata all’invenzione di uno stile di vita bohemien […], attinge soprattutto alle due prime fonti di indignazione a cui abbiamo precedentemente accennato: da una parte la disillusione e la mancanza di autenticita’, e dall’altra l’oppressione, che caratterizzano il mondo borghese legato all’ascesa del capitalismo. Questa critica mette in evidenza la perdita di senso, e in particolare la perdita del senso del bello e della grandezza, conseguenza della standardizzazione e della mercificazione generalizzata che coinvolgono non solo gli oggetti quotidiani ma anche le opere d’arte (il mercato culturale della borghesia) e gli esseri umani. Insiste sulla volonta’ oggettiva del capitalismo e della societa’ borghese di irreggimentare, dominare e sottomettere gli uomini a un lavoro prescritto, avendo come scopo il profitto ma facendo ipocritamente appello alla morale, a cui contrappone la liberta’ dell’artista, il suo rifiuto di una contaminazione dell’estetica attraverso l’etica, il rifiuto di ogni forma di sottomissione nel tempo e nello spazio e nelle sue espressioni piu’ estreme, di ogni forma di lavoro. La critica artistica si fonda sull’opposizione […] tra attaccamento e distacco, stabilita’ e mobilita’. Da una parte i borghesi, che possiedono terre, fabbriche, donne, radicati nell’avere, obnubilati dal pensiero della conservazione dei loro beni, continuamente preoccupati di come riprodurli, sfruttarli, accrescerli […].
La seconda critica, di ispirazione socialista e poi marxista, attinge soprattutto alle ultime due fonti di indignazione che abbiamo identificato: l’egoismo degli interessi privati nella societa’ borghese e la miseria crescente delle classi popolari all’interno di una societa’ con una ricchezza senza precedenti […]. Fondandosi sulla morale, e spesso su una tematica di ispirazione cristiana, la critica sociale rifiuta, talvolta con violenza, l’immoralita’ o il neutralismo morale, e l’individualismo degli artisti, che puo’ diventare egoismo ed egotismo.

Info:
http://www.edc-online.org/it/pubblicazioni/articoli-di/luigino-bruni/11716-il-nuovo-spirito-del-capitalismo.html
https://www.anobii.com/books/Il_nuovo_spirito_del_capitalismo/9788857524047/016a4f8341ba1b20a0

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

Le recenti elezioni italiane dimostrano che il virus del populismo puo’ sopravvivere al portatore originario. Il loro risvolto piu’ significativo consiste infatti nell’ascesa di due movimenti che sono altrettanto ostili alle istituzioni consolidate e forse ancora piu’ radicali nell’ideologia.
La Lega disprezza i giornalisti ed e’ ostile ai giudici esattamente come Berlusconi, ma per giunta e’ dedita a una forma lampante di xenofobia che provoca conflitti sociali e viola in modo spaventoso i diritti di persone vulnerabili.
Dal canto suo, il Movimento Cinque Stelle rimane un paradosso istituzionale e ideologico. Pur vantandosi di una trasparenza assoluta, non e’ riuscito a smentire le preoccupazioni sul fatto che in realta’ il sistema di votazione interna sia controllato dai suoi proprietari. E pur essendo nato come movimento di protesta di sinistra, si sta aprendo sempre di piu’ a idee radicali e a teorie del complotto con basi ideologiche di ogni tipo.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/03/07/news/elezioni-italia-populisti-182568/