Capitalismo/Stiglitz

Joseph E. Stigltz – La grande frattura. La disuguaglianza e i modi per sconfiggerla – Einaudi (2016)

Volevo mettere in luce non solo le conseguenze economiche della disuguaglianza, ma anche quelle di piu’ vasta portata in ambito politico e sociale.
Un aspetto della disuguaglianza su cui richiamiamo l’attenzione e’ quello delle disparita’ fra gruppi etnici. Nei paesi in via di sviluppo, questo genere di disuguaglianza viene sistematicamente messo in relazione con il conflitto civile.
Gli Usa, naturalmente, presentano enormi discrepanze di questa natura e le differenze tra afroamericani, ispanici e altri gruppi sono macroscopiche. Mentre da una parte si sono riscontrati progressi ai livelli piu’ elevati, e’ inquietante notare come le disparita’ fra cittadini medi siano diminuite solo di poco. In verita’, la Grande recessione ha aggravato la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza.

Info:
https://www.anobii.com/books/La_grande_frattura/9788806226855/01612546eb4c023d52
https://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-05-30/la-disuguaglianza-divide-mondo-103340.shtml?uuid=ABnHMRpD
https://palomarblog.wordpress.com/2016/03/06/stiglitz-la-grande-frattura/

Capitalismo/Boltanski

Luc Boltanski, Eve Chiapello – Il nuovo spirito del capitalismo – Mimesis (2014)

Per molti aspetti, il capitalismo e’ un sistema assurdo.
I lavoratori salariati hanno perso la proprieta’ del risultato del loro lavoro e la possibilita’ di condurre una vita attiva al di fuori di un rapporto di subordinazione.
Quanto ai capitalisti, si ritrovano incatenati a un processo senza fine, insaziabile, totalmente astratto e dissociato dal soddisfacimento dei bisogni di consumo, foss’anche di beni di lusso.

Info:
http://www.edc-online.org/it/pubblicazioni/articoli-di/luigino-bruni/11716-il-nuovo-spirito-del-capitalismo.html
https://www.anobii.com/books/Il_nuovo_spirito_del_capitalismo/9788857524047/016a4f8341ba1b20a0

Capitalismo/Gila

Paolo Gila – Capitalesimo. Il ritorno del feudalesimo nell’economia mondiale – Bollati Boringhieri (2013)

A questo siamo arrivati? Alla spettacolarizzazione dell’aiuto, alla globalizzazione della solidarieta’, per incitare governi e privati a donazioni generose.
Ci siamo mai chiesti quante e quali sono queste associazioni della carita’ universale?
Le industrie della solidarieta’ e affini – ci informano dall’Onu, dove molte si registrano – sono poco meno di 4000. Ma il vero numero e’ molto piu’ alto, se si pensa che solo negli Stati Uniti le organizzazioni umanitarie sono oltre 10000. Tutte queste realta’ si reggono e si mantengono grazie al circuito dei contributi volontari e non sono tenute per legge alla comunicazione dei bilanci.

Info:
http://www.spazioterzomondo.com/2013/04/recensione-paolo-gila-capitalesimo-bollati-boringhieri/
https://www.sololibri.net/Capitalesimo-Paolo-Gila.html

Economia di mercato/Harvey

David Harvey – La crisi della modernita’ – ilSaggiatore (2010)

Il boom postbellico fu mantenuto nel periodo 1969-73 grazie a una politica monetaria straordinariamente disinvolta da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna.
Il mondo capitalistico traboccava di fondi in eccedenza e aveva pochi sbocchi produttivi per gli investimenti: ne conseguiva una forte inflazione. Il tentativo di porre un freno all’inflazione crescente, nel 1973, rivelo’ una grande eccedenza di capacita’ produttiva nelle economie occidentali e porto’ a un crollo mondiale nei mercati immobiliari […] e a gravi difficolta’ per le istituzioni finanziarie. A cio’ si aggiunse la decisione dell’OPEC di alzare i prezzi del petrolio e la decisione dei paesi arabi di bloccare le esportazioni di petrolio ai paesi occidentali durante la guerra arabo-israeliana del 1973 […]
La grave recessione del 1973, aggravata dallo shock petrolifero, strappo’ il mondo capitalistico dal torpore soffocante della «stagflazione» (produzione stagnante e alta inflazione) e avvio’ tutta una serie di processi che minarono il compromesso fordista. Gli anni settanta e ottanta sono poi stati un difficile periodo di ristrutturazione economica e di riaggiustamento sociale e politico […]
Il mercato del lavoro, per esempio, ha conosciuto una radicale ristrutturazione. In presenza di una forte instabilita’ del mercato, di un accresciuta concorrenza e di margini di profitto decrescenti, i datori di lavoro hanno sfruttato il diminuito potere sindacale e le sacche di lavoratori in eccedenza (disoccupati o sotto-occupati) per promuovere regimi di lavoro e contratti di lavoro molto piu’ flessibili […] Ma ancora piu’ importante e’ stato l’apparente abbandono dell’occupazione regolare a favore di lavori a tempo parziale, o temporanei, o in subappalto.

Info:
https://www.anobii.com/books/La_crisi_della_modernit%C3%A0/9788851520366/012ddde8b392d53a07
http://www.leparoleelecose.it/?p=10178

Capitalismo/Judt

Tony Judt – Guasto e’ il mondo – Laterza (2012)

La socialdemocrazia e’ sempre stata un ibrido politico.
Innanzitutto perche’ mescolava sogni socialisti di un’utopia postcapitalistica con il riconoscimento pratico della necessita’ di vivere e lavorare in un mondo capitalistico palesemente non agli sgoccioli, come aveva predetto entusiasticamente Marx nel lontano 1848.
Ma anche perche’ la socialdemocrazia prendeva sul serio la seconda parte del suo nome: contrariamente ai socialisti rivoluzionari dei primi del Novecento e ai loro eredi comunisti, i socialdemocratici dei paesi liberi accettarono le regole del gioco democratico e scesero fin dall’inizio a compromessi con i loro detrattori e avversari, come prezzo da pagare per poter concorrere per il potere.

Info:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842099819
https://ilmiolibro.kataweb.it/recensione/catalogo/3191/abbiamo-guastato-il-mondo-ma-una-via-di-uscita-ce/?refresh_ce
https://www.macrolibrarsi.it/libri/__guasto-e-il-mondo-libro.php

Capitalismo/Harvey

David Harvey – Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo – Feltrinelli (2014)

Il potere monopolistico e’ un fondamento e non un’aberrazione del funzionamento del capitale e che sta in un’unita’ contraddittoria con la concorrenza […]
Come osserva Stiglitz, “alcune tra le innovazioni più importanti degli ultimi trent’anni non si concentrano su come rendere piu’ efficiente l’economia, ma su come assicurarsi meglio un potere monopolistico o aggirare le regolamentazioni governative tese ad allineare ritorni sociali e compensi privati” […]
Il potere monopolistico e’ strettamente associato alla centralizzazione del capitale. La concorrenza invece comporta in generale un decentramento.

Info:
https://www.anobii.com/books/Diciassette_contraddizioni_e_la_fine_del_capitalismo/9788807105098/01fd0894dd446aabd4
https://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/3569-david-harvey-qdiciassette-contraddizioni-e-la-fine-del-capitalismoq.html

Capitalismo/Mazzucato

Mariana Mazzucato – Il valore di tutto – Laterza (2018)

I giganti del web come Facebook, Amazon e Google sono spesso ritratti dai loro dirigenti e dai loro difensori come “forze del bene” e per il progresso della societa’ piuttosto che come aziende orientate al profitto.
Sostenitori entusiasti hanno parlato di una crescente e rivoluzionaria “economia condivisa” o perfino di “socialismo digitale”, proponendo una rosea visione secondo la quale le piattaforme digitali “danno il potere” al popolo, dandoci libero accesso a un’ampia gamma di servizi, dalle reti sociali al posizionamento GPS al controllo della salute.
Silicon Valley e’ in netto e favorevole contrasto con Wall Street. Silicon Valley colma il divario di consumo offrendo servizi accessibili a tutti, quasi indipendentemente dal loro reddito: Wall Street intensifica la concentrazione del potere e della ricchezza nelle mani dell’1% della popolazione […]
Ma l’idea che tali servizi siano offerti a tutti gratuitamente per la buona volonta’ di Silicon Valley, con lo scopo di “dare il potere” al popolo e creare un mondo più aperto, e’ estremamente ingenua. Un’analisi piu’ realistica dovrebbe iniziare dal comprendere come queste aziende funzionino e da dove traggano i loro profitti, con un occhio alla valutazione del loro impatto sociale globale in termini di creazione di valore e di estrazione di valore.

Info:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858127841
https://www.anobii.com/books/Il_valore_di_tutto/9788858127841/01dd6d24ba48fe41d4
https://www.pandorarivista.it/articoli/valore-di-tutto-mariana-mazzucato/

Capitalismo/Crouch

Colin Crouch – Postdemocrazia – Laterza (2009)

Le grandi multinazionali hanno spesso superato la capacita’ di amministrazione di singoli Stati nazionali.
Se non apprezzano il regime fiscale o normativo in un Paese, esse minacciano di trasferirsi altrove e gli Stati entrano sempre piu’ in competizione fra loro nella disponibilita’ di offrire condizioni favorevoli, poiche’ hanno bisogno di quegli investimenti.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/postdemocrazia/
https://www.anobii.com/books/Postdemocrazia/9788842076728/01fad7210efb1e685f
https://ilmanifesto.it/il-paradosso-democratico-di-colin-crouch/
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842076728

 

 

 

 

 

 

Capitalismo/Bauman

Zigmunt Bauman – Retrotopia – Laterza (2017)

A differenza, anzi in netto contrasto con la filosofia che e’ alla base dell’attuale versione del Welfare State, la filosofia su cui si fonda il reddito universale di base promette e promuove non l’esclusione ma l’inclusione, non la frammentazione dei legami di solidarieta’ e la divisione sociale ma la solidarieta’ sociale e l’integrazione della societa’.
Sulla base di queste considerazioni, e’ giustificato vedere nel reddito di base uno straordinario progresso sociale e morale che nessun’altra ricetta contro la disuguaglianza sembra in grado di offrire.

Info:
https://www.lindiceonline.com/focus/storia/zygmunt-bauman-retrotopia/
http://www.spazioterzomondo.com/2018/04/recensione-zygmunt-bauman-retrotopia-laterza/
https://www.anobii.com/books/Retrotopia/9788858127346/01451cd8783f930df2