Economia di mercato/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

L’economia e’ molto piu’ del mercato: occorre ripensare produzione e lavoro. Di questi tempi, buona parte dell’economia si occupa di mercato.
Quasi tutti gli economisti contemporanei sottoscrivono le posizioni della scuola neoclassica, che concepisce l’economia come una rete di relazioni di scambio: gli individui acquistano beni diversi da molte imprese e cedono i propri servizi lavorativi a una di queste, mentre le aziende comprano e vendono da tanti individui e da altre imprese.
Ma non si deve credere che l’economia coincida con il mercato. Il mercato e’ solo uno dei tanti modi di organizzare un’economia e in realta’ da’ conto solo di una piccola parte di quella attuale […]
I governi influenzano, o addiruttura controllano, ampie porzioni dell’economia. Anche gli stati, e in misura crescente le organizzazioni economiche internazionali come l’Omc, tracciano i confine dei mercati stabilendo le regole di condotta al loro interno.

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http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined

Stato/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

Lo stato stabilisce […] le regole di base che disciplinano cio’ che possono o non possono fare gli attori economici all’interno di un certo mercato. La pubblicita’ ingannevole, le vendite basate su informazioni fuorvianti, l’insider trading, insieme ad altre, sono tutte pratiche vietate. Le norme sui salari minimi, la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro e gli orari lavorativi fissano limiti che le aziende non possono oltrepassare nel rapporto con i lavoratori.
Le norme sulle emissioni, le quote di anidride carbonica e i controlli sull’inquinamento acustico regolano le modalita’ con cui le aziende possono produrre le proprie merci. E via di questo  passo. Cosi’ la politica crea, plasma e riplasma i mercati ancora prima di dare il via a qualsiasi transazione.

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Finanziarizzazione/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

Negli ultimi tre decenni e’emerso un nuovo sistema finanziario, nel quale si sono moltiplicati nuovi e complessi strumenti frutto dell’innovazione (o ingegneria, come molti preferiscono chiamarla) finanziaria. Il processo e’ stato largamente favorito dalla deregolamentazione finanziaria, vale a dire l’abolizione o l’attenuazione delle regole esistenti sulle attivita’ finanziarie […]
Il nuovo sistema doveva essere piu’ efficiente e piu’ sicuro del precedente […], fu invece del tutto ignorata la possibilita’ che questi nuovi strumenti finanziari fossero troppo complicati per essere gestiti in sicurezza […]
Il punto e’ che, per quanto abilmente si possa accorpare, strutturare e derivare i prodotti finanziari, questi dipendono in ultima analisi dalla restituzione dei prestiti sottostanti, erogati per un mutuo subprime concesso in Florida, a una piccola azienda di Nagoya o a un tizio di Nantes per l’acquisto dell’auto. Inoltre, continuando a creare prodotti finanziari di ogni genere che collegano i diversi pezzi del sistema, di fatto si intensifica l’effetto che la mancata restituzione di questi prestiti puo’ avere sul sistema stesso.

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Neoliberismo/Chang

Ha-Joon Chang – Cattivi samaritani – Universita’ Bocconi Editore (2014)

La storia ci insegna che la liberalizzazione del commercio e’ stata il risultato e non la molla dello sviluppo economico […] In pratica, tutti i paesi che oggi sono ricchi hanno fatto ricorso a politiche nazionaliste (dazi, sovvenzioni, limitazioni agli scambi con l’estero ecc.) per promuovere le loro industrie nascenti […], hanno liberalizzato il commercio solo quando le loro aziende erano pronte, e anche a quel punto lo hanno fatto in maniera graduale […], hanno imposto norme e limitazioni sugli investimenti stranieri [IDE= investimenti diretti esteri] quando erano loro a riceverli.
A volte le regolamentazioni sono state draconiane, come dimostrano Finlandia, Giappone, Corea e Stati Uniti (in alcuni settori). Ci sono state economie che hanno prosperato corteggiando attivamente gli IDE, quali Singapore e Irlanda, ma anche questi paesi non hanno adottato rispetto alle multinazionali l’approccio laissez-faire che oggi i cattivi samaritani consigliano ai paesi in via di sviluppo […]
E’ ovvio che, come accade ai genitori che crescono dei figli, anche nel proteggere l’industria nascente le cose possono andare storte. Proprio come alcuni genitori iperprotettivi, i governi possono viziare troppo un’industria nascente. Ci sono figli che non vogliono prepararsi ad affrontare la vita adulta, e ci sono imprese che gettano al vento il sostegno ricevuto. Proprio come alcuni figli manipolano i genitori facendo in modo che continuino a mantenerli anche quando non sono piu’ dei ragazzini, ci sono settori che, grazie ad astute azioni di lobbying, protraggono nel tempo la protezione governativa di cui godono.

Info:
https://www.anobii.com/books/Cattivi_samaritani/9788883501166/019bcc6956602c5bbc

Economia di mercato/Chang

Ha-Joon Chang – 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo – ilSaggiatore (2012)

Riconoscere che i confini del mercato sono ambigui e non possono essere determinati in modo oggettivo ci permette di capire che l’economia non e’ una scienza pura come la fisica e la chimica, ma un fatto politico. Gli economisti liberisti potrebbero far credere che e’ possibile determinare scientificamente i limiti esatti del mercato, ma non lo e’. E se i limiti di quello che si studia non possono essere determinati scientificamente, non si sta facendo scienza […] cosi’, quando gli economisti liberisti affermano che una certa normativa non deve essere introdotta perche’ limita la «liberta’» di un determinato mercato, stanno semplicemente esprimendo un’opinione politica. […] Emanciparsi dall’illusione dell’oggettivita’ del mercato e’ il primo passo per capire il capitalismo.

Info:
https://www.anobii.com/books/23_cose_che_non_ti_hanno_mai_detto_sul_capitalismo/9788842817765/012bbaa6060194138a

Finanziarizzazione/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

La nuova finanza non ha influenzato solo il settore finanziario. Ha profondamente modificato anche il modo in cui sono gestite le grandi aziende non finanziarie […]
Oltre ad accorciare l’orizzonte temporale delle grandi aziende, il nuovo sistema finanziario le ha anche rese piu’ «finanziarizzate», ossia piu’ dipendenti dalle loro attivita’ finanziarie. Considerando i maggiori profitti derivati dalle operazioni finanziarie rispetto a quelle tradizionali, molte aziende hanno progressivamente trasferito risorse in questo settore. Tale spostamento degli obiettivi le ha allontanate da questioni quali la costruzione di capacita’ produttive di lungo periodo basate sulla tecnologia, coinvolgendole sempre piu’ in cio’ che era necessario per soddisfare la crescente pressione degli azionisti dall’orizzonte corto.

Info:
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Economia di mercato/Chang

Ha-Joon Chang – Economia Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

L’economia e’ una questione politica. Non e’, e non potra’ mai essere, una scienza. Non tratta verita’ oggettive che si possano stabilire indipendentemente da valutazioni di carattere politico, e spesso, etico. Pertanto, quando ci si trova di fronte a una questione politica, bisogna porsi l’antica domanda «cui bono?» (a chi giova?), resa celebre dallo statista e oratore romano Marco Tullio Cicerone […] Valutazioni politiche ed etiche sono presenti persino in processi apparentemente
sganciati da ogni valore, come la definizione dei confini del mercato. Decidere che cosa deve rientrare nell’ambito del mercato e’ un esercizio profondamente politico. Non appena vi facciamo entrare qualcosa (per esempio l’acqua), si puo’ applicare la regola «un dollaro, un voto» alle decisioni che la riguardano, rendendo piu’ facile ai ricchi influenzarne gli esiti.

Info:
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