Stato/Crouch

ColinCrohch – Postdemocrazia – Laterza (2009)

L’interessante paradosso della classe politica: vuole escludere il piu’ possibile la massa dei cittadini dal coinvolgimento diretto nel sondare i suoi segreti, organizzare attivita’ all’opposizione, disturbare il rigoroso controllo esercitato dall’ellissi politico-affaristica.
Ma vuole disperatamente che le offriamo sostegno passivo e teme la possibilita’ che possiamo perdere interesse nelle sue attivita’, smettere di votarla, non dare soldi ai partiti che la costituiscono, insomma ignorarla […] E’ preoccupata dal calo degli iscritti, lancia campagne di marketing per incoraggiare i sostenitori a sottoscrivere, ma fa ben poco per garantire agli iscritti un’attivita’ interessante e valida.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/postdemocrazia/
https://www.anobii.com/books/Postdemocrazia/9788842076728/01fad7210efb1e685f
https://ilmanifesto.it/il-paradosso-democratico-di-colin-crouch/

Stato/Khanna

Parag Khanna – La rinascite delle citta’ stato. Come governare il mondo al tempo della devolution – Fazi (2017)

Il termine “democrazia” ci dice sempre meno su come, e quanto bene, un paese e’ amministrato.
In effetti le democrazie attuali, dal Messico all’Italia, sono sistemi nei quali i sondaggi mostrano il picco minimo del rispetto e della fiducia dei cittadini nei confronti della classe politica.
In paesi come la Russia e l’Iran le elezioni costituiscono semplici mezzi di pacificazione sociale, valvole di sfogo pensate per dare respiro ai regimi al potere.
Il rule of law, cioe’ l’idea per cui le leggi sono al di sopra dei poteri dell’esecutivo, sembra sempre piu’ un rule by law, un “potere attraverso la legge”, in cui i governi abusano della legislazione come strumento di forza.

Info:
https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2017/12/15/news/recensione-la-rinascita-delle-citta-stato-parag-khanna-una-fogliata-di-libri-169078/
https://eastwest.eu/it/cultura/parag-khanna-intervista-governo-stato-democrazia

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Una democrazia e’ un insieme di istituzioni elettive vincolanti che traducono efficacemente le opinioni del popolo in politiche pubbliche; le istituzioni liberali proteggono efficacemente lo stato di diritto e garantiscono i diritti individuali come la liberta’ di parola, di culto, di stampa e di associazione a tutti i cittadini (comprese le minoranze etniche e religiose); una democrazia liberale e’ semplicemente un sistema politico che e’ sia liberale sia democratico: un sistema cioe’ che protegge i diritti individuali, da un lato, e traduce le opinioni del popolo in politiche pubbliche, dall’altro […]
Le democrazie liberali possono degenerare in due modi.
Le democrazie possono essere illiberali. E’ piu’ probabile che succeda nei paesi dove la maggior parte della gente preferisce subordinare le istituzioni indipendenti ai capricci dell’esecutivo o ridurre i diritti delle minoranze sgradite.
Viceversa, i regimi liberali possono essere antidemocratici pur avendo elezioni regolari e competitive. E’ piu’ probabile che succeda nei paesi dove il sistema politico pende cosi’ tanto a favore dell’elite che di rado le elezioni servono a tradurre le opinioni del popolo in politiche pubbliche.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo – Universita’ Bocconi Editore (2017)

Cio’ che distingue i democratici dai populisti e’ che i primi formulano le pretese di rappresentanza quasi come ipotesi che possono essere empiricamente confutate sulla base dei risultati effettivi di procedure e istituzioni regolari quali le elezioni […]
I populisti, al contrario, persistono con la loro pretesa di rappresentanza a qualunque costo perche’ essa e’ di natura morale e simbolica, non empirica, dunque non puo’ essere confutata.
Quando sono all’opposizione, i populisti sono portati inevitabilmente a mettere in dubbio le istituzioni che producono gli esiti «moralmente sbagliati».

Info:
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

A un attento esame delle cause principali della nostra era populista, dobbiamo riconoscere che e’ necessario agire almeno su tre fronti.
In primo luogo, dobbiamo riformare la politica economica, a livello nazionale e internazionale, per attenuare le disuguaglianze e tenere fede alla promessa del rapido aumento degli standard di vita. Da questo punto di vista, una distribuzione piu’ equa della crescita economica non e’ solo una questione di giustizia distributiva; e’ una questione di stabilita’ politica […]
In secondo luogo, dobbiamo ripensare il concetto di appartenenza nello stato-nazione moderno. La promessa della democrazia multietnica, in cui individui di ogni credo e colore sono considerati davvero uguali, non e’ negoziabile […] L’unica societa’ capace di trattare tutti i suoi membri con rispetto e’ quella in cui ogni individuo gode di diritti per il fatto di essere un cittadino, non per il fatto di appartenere a un determinato gruppo […] Infine, dobbiamo imparare a resistere all’impatto trasformativo di internet e dei social media […]. Per far si che l’era digitale sia sicura per la democrazia […] dobbiamo riuscire a incidere non solo su quali messaggi vengono diffusi sui social media, ma anche su come e’ piu’ probabile che vangano ricevuti.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.huffingtonpost.it/antonio-calabro/la-democrazia-del-narcisismo-e-il-bisogno-di-buon-governo_a_23468977/

Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo? – Universita’ Bocconi Editore (2017)

L’antipluralismo di principio e l’impegno per la «rappresentanza diretta» spiegano un’altra caratteristica della politica populista, che spesso e’ commentata separatamente. Mi riferisco al fatto che i partiti populisti sono quasi sempre monolitici al loro interno e i loro membri sono chiaramente subordinati a un unico leader (o, piu’ raramente, un gruppo di leader).
Dunque, la «democrazia interna  dei partiti politici – che alcune costituzioni ritengono effettivamente la cartina di tornasole della loro democrazia e dunque della loro legittimita’ (e, in sostanza, legalita’) – puo’ essere solo un pio auspicio.
Molti partiti sono […] macchine per selezionare ed eleggere dei leader o, nella migliore delle ipotesi, arene per una micropolitica dominata da una personalita’, anziche’ una tribuna per un dibattito ragionato.
Mentre questa e’ la tendenza generale dei partiti, quelli populisti sono particolarmente inclini a un autoritarismo interno. Se esiste un solo bene comune e un unico modo per rappresentarlo fedelmente (invece di una sua interpretazione consapevolmente faziosa ma anche consapevolmente fallibile), allora non e’ ovviamente ammissibile il disaccordo all’interno del partito che pretende di essere l’unico rappresentante legittimo del bene comune.

 

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2017/02/27/jan-werner-muller-tecnocrazia-e-populismo-sono-due-facce-della-stessa-/33383/
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17

Stato/Luce

Edward Luce – Il tramonto del liberalismo occidentale – Einaudi (2017)

Quella della democrazia liberale e’ dunque la storia di una continua tensione fra la teoria popolare della democrazia e un’idea liberale piu’ complessa.
Oggi, tale tensione e’ diventata una contrapposizione di forze. Ecco, quindi, il punto cruciale della crisi dell’Occidente: le nostre societa’ sono divise tra la volonta’ del popolo e il governo degli esperti; la tirannia della maggioranza contro il circolo degli addetti ai lavori; Gran Bretagna contro Bruxelles; West Virginia contro Washington.
Ne consegue che la vittoria di Trump, cosi’ come la Brexit, sono riaffermazioni della volonta’ popolare.
Per dirla con uno studioso olandese, il populismo occidentale e’ una risposta democratica illiberale a un liberalismo non democratico.

Info:
http://www.spazioterzomondo.com/2018/01/recensione-edward-luce-il-tramonto-del-liberalismo-occidentale-einaudi-prima-parte/
https://www.anobii.com/books/Il_tramonto_del_liberalismo_occidentale/9788806236403/01399bfc38f7d47cf8
https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-liberalismo-al-tramonto-no-semmai-i-liberal/

 

Stato/Khanna

Parag Khanna – La rinascita delle citta’ stato – Fazi (2017)

Nel pensiero occidentale e’ radicata una grave negligenza teorica, che confonde politica e governance, democrazia e servizi, processo e risultati.
Ma la “volonta’ del popolo” non significa soltanto lasciare che il popolo continui a ripetere i propri desideri senza risultato.
La spettacolare ascesa della Cina rispetto a quella di democrazie come l’India ha dimostrato al mondo che e’ meglio avere un sistema orientato sui servizi a scapito della democrazia che un sistema che concede tutto alla democrazia e nulla ai servizi.
Per essere ammirata, la democrazia deve realizzare qualcosa. Le elezioni sono un sistema di responsabilita’, non un modo per realizzare progetti. La legittimazione procedurale (input legitimacy) della democrazia non puo’ mai sostituire del tutto la legittimazione dei risultati (output legitimacy) della fornitura dei servizi di base al cittadino.

Info:
https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2017/12/15/news/recensione-la-rinascita-delle-citta-stato-parag-khanna-una-fogliata-di-libri-169078/
https://eastwest.eu/it/cultura/parag-khanna-intervista-governo-stato-democrazia

Populismo/Dahrendorf

Ralf Dahrendorf, Antonio Polito – Dopo la democrazia – Laterza (2014)

Il principio piu’ difficile da applicare oltre il livello degli Stati-Nazione e’ il ruolo protagonista dei popoli, la loro sovranita’, la possibilita’ di esprimere la propria opinione e il proprio volere. Si possono trovare modi per garantire il cambiamento senza violenza; si possono trovare mezzi per stabilire un efficace sistema di controlli. Ma non troveremo modi per far sentire la voce del popolo. […]
La verita’ e’ che oggi noi non sappiamo come in futuro il popolo potra’ esprimere la sua volonta’ e in che modo potra’ determinare la decisione politica […] Una delle perdite maggiori […] e’ proprio il dibattito democratico, la discussione informata e ponderata sulle grandi questioni. Questa funzione, nella democrazia tradizionale, la svolgevano i Parlamenti.
Piu’ i Parlamenti si indeboliscono e perdono questo ruolo, meno opportunita’ ci sono per un dibattito democratico, piu’ poteri impropri vengono assunti dai nuovi intermediari. Il populismo sollecita deliberatamente questo processo, proprio al fine di scavalcare il dibattito e cercare così di guadagnare consensi sfruttando presunti o reali sentimenti popolari, piu’ o meno profondi. Questa e’ sempre stata la base di ogni politica antidemocratica: usare il popolo contro i diritti del popolo, usare il popolo per scipparlo del suo diritto all’autogoverno.

Info:
http://tempofertile.blogspot.com/2015/09/ralf-dahrendorf-dopo-la-democrazia.html
https://www.anobii.com/books/Dopo_la_democrazia/9788842064411/018aba80648e9ca2f5