Neoliberismo/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

Gli economisti favorevoli al libero mercato spendono belle parole sui benefici delle frontiere aperte.
Sostengono che, grazie a questa apertura, le imprese possono procurarsi i beni piu’ economici in ogni angolo del mondo e offrire ai consumatori ottimi affari […]
Ma esiste una transazione economica della quale non parlano allo stesso modo: l’immigrazione, o circolazione transfrontaliera delle persone […]
[L’]immigrazione libera sarebbe impraticabile dal punto di vista economico e inaccettabile da quello politico.

Info: 
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined

Populismo/Müller

Jan-Werner Müller – Cos’e’ il populismo? – Universita’ Bocconi Editore (2017)

Per quale motivo l’Europa e’ diventata particolarmente vulnerabile ai protagonisti populisti all’incirca dalla meta’ degli anni Settanta e in particolare negli ultimi tempi?
Alcune risposte possono essere ovvie: un taglio delle spese per lo stato sociale, l’immigrazione e, soprattutto negli ultimi anni, l’Eurocrisi […] Almeno per quanto riguarda l’attuale ondata di populismo in Europa, direi che è il particolare approccio adottato per affrontare l’Eurocrisi – in breve, la tecnocrazia – a essere fondamentale per comprendere la recente diffusione del populismo.

Info:
https://giornatedilettura.wordpress.com/2018/04/12/che-cose-il-populismo-la-risposta-di-jan-werner-muller-recensione-di-vittorio-panicara/
https://www.anobii.com/books/Cos%27%C3%A8_il_populismo/9788883502620/016bf048de71cc1e17

Europa/Balibar

Étienne Balibar – Crisi e fine dell’Europa? – Bollati Boringhieri (2016)


Ritorniamo comunque al triste spettacolo che ci offre in questo momento l’Europa di fronte alla sfida migratoria e tentiamo di definire piu’ precisamente il senso delle moltiplicazioni, degli spostamenti delle frontiere.
E’ il nostro secondo punto […] L’appartenenza formale all’Unione europea e’ diventata un criterio secondario: i Balcani sono in Europa, come vogliono d’altronde la geografia e la storia, di modo che, ad esempio, il «muro» ungherese taglia l’Europa e riproduce il tipo di segregazione che pretende di escludere (come ha fatto osservare a mezza voce il portavoce della Commissione). D’altra parte, alcuni Paesi europei da altri Paesi sono considerati non europei, ma piuttosto delle zone-tampone. Ma questa definizione non e’ assoluta, funziona in senso relativo, secondo un gradiente, come direbbero i fisici, che acquista un significato politico, sociologico, ideologico e anche antropologico. Il Sud, l’altra Europa che non e’ del tutto europea ma mantiene un piede nel Terzo Mondo o gli serve da porta di accesso, per la Francia e’ l’Italia, ma per l’Inghilterra e’ la Francia; per la Germania e’ l’Ungheria e tutto quello che si trova al di la’, ma per l’Ungheria e’ la Serbia, la Macedonia, la Grecia e la Turchia…
Quindi ci chiediamo: chi ferma chi? Chi e’ la guardia di frontiera dell’altro? Risposta: l’altro Stato, quello che sta piu’ a sud (o a sud-est) […]
P
ossiamo dunque arrivare alla doppia conclusione che si impone: nei fatti la frontiera esterna dell’Europa passa dovunque al suo interno, la taglia in parti sovrapposte; e di conseguenza l’Europa stessa – pur facendo parte del Nord – non e’ altro che una delle zone dove si gioca la grande e impossibile demarcazione del mondo attuale tra Nord e Sud.
Una demarcazione che in realta’ non e’ piu’ localizzabile.
Se a questo si aggiungono le demarcazioni economiche (a volte percepite come culturali) che si stanno scavando tra il Nord e il Sud del continente, all’interno dell’Unione europea stessa, per effetto del liberismo economico e dei rapporti tra Paesi creditori e debitori, si capisce come alcuni Paesi membri siano tentati di amputarne altri per proteggersi meglio contro quello che rappresentano o che portano in Europa.
Salvo che un atteggiamento del genere pragmaticamente non ha senso, perche’ dove si fara’ passare la superfrontiera?
Come la si definira’ sotto il profilo giuridico? 
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Info:
https://www.illibraio.it/libri/etienne-balibar-crisi-e-fine-delleuropa-9788833928449/
https://www.lindiceonline.com/osservatorio/economia-e-politica/balibar-crisi-europa-ordoliberale/
https://www.sinistrainrete.info/politica/9646-etienne-balibar-populismo-e-contro-populismo-nello-specchio-americano.html

Europa/Bauman

Zigmunt Bauman – Retrotopia – Laterza (2017)

Il punto […] e’ che riuscire a tenere lontane le sciagure globali barricandosi in casa propria, nella speranza che quel territorio sia sicuro, non e’ meno improbabile che pensare di scampare alle conseguenze di una guerra nucleare acquattandosi in un rifugio per senzatetto. I problemi globali richiedono soluzioni globali: non c’e’ altro modo di sbarazzarsene. Molto semplicemente, lasciar marcire il problema, purche’ non sia nel cortile di casa nostra, non funzionera’. La cura radicale, definitiva, non e’ alla portata di un singolo paese – per quanto grande e forte – e nemmeno di un insieme di paesi come l’Unione europea: e questo e’ vero a prescindere dal fatto che confiniamo «i migranti » in campi appositamente costruiti in Europa, Africa o Asia oppure li lasciamo scomparire nelle acque del Mediterraneo o del Pacifico.

Info:
https://www.lindiceonline.com/focus/storia/zygmunt-bauman-retrotopia/
http://www.spazioterzomondo.com/2018/04/recensione-zygmunt-bauman-retrotopia-laterza/
https://www.anobii.com/books/Retrotopia/9788858127346/01451cd8783f930df2