Economia di mercato/Klein

Naomi Klein – No logo – Laterza (2014)

Molte multinazionali cercano oggi di svincolarsi dai prodotti materiali per arrivare a un significato piu’ profondo del marchio, capace di trasmettere valori quali spirito d’individualita’, atleticita’, natura incontaminata e senso di appartenenza alla collettivita’.
Questo atteggiamento sprezzante nei confronti dei prodotti tangibili ha fatto si che il settore marketing, che si occupa appunto dell’identita’ del marchio, consideri il proprio lavoro come qualcosa che non ha nulla a che fare con la fabbrica e che addirittura entra in competizione con il processo produttivo.

Info:
https://www.anobii.com/books/No_Logo/9788884900074/017732114b39814fc1
http://www.musil.it/letture/NoLogo/NoLogo-recensione.htm

Economia di mercato/Klein

Naomi Klein – No logo – BUR (2010)

E’ questo il vero significato dei marchi-stile-di-vita: ci si puo’ trascorrere l’intera esistenza. E’ questo il concetto chiave per comprendere non solo la sinergia ma anche il groviglio indistinto di legami tra settori e industrie.
La vendita al dettaglio invade il settore dell’intrattenimento, l’intrattenimento sconfina nelle vendite al dettaglio. Societa’ di contenuti (come le case cinematografiche e editoriali) saltano sul carro della distribuzione; le reti di distribuzione e servizi (come le societa’ telefoniche o Internet) entrano nei settori produttori di contenuti. Nel frattempo, i divi stanno passando di prepotenza alla produzione, distribuzione, e, naturalmente, vendita al dettaglio.

info:
https://www.anobii.com/books/No_Logo/9788884900074/017732114b39814fc1
http://www.musil.it/letture/NoLogo/NoLogo-recensione.htm

 

Economia di mercato/Klein

Naomi Klein – No logo – BUR (2010)

«La differenza tra prodotti e marchi e’ fondamentale. Il prodotto nasce in fabbrica, ma ciò che il cliente compra e’ il marchio» […]
Questa nuova 
prospettiva, oltre a generare campagne pubblicitarie all’avanguardia, megastore-santuari e utopici campus aziendali, sta cambiando il volto stesso dell’occupazione globale. Dopo aver identificato «l’anima» e lo spirito societario, le multinazionali del marchio hanno cercato di liberarsi del fardello di strutture fisiche ingombranti e non vi è nulla di più ingombrante e odiosamente fisico delle fabbriche che producono la merce […]
I macchinari si 
usurano. Le auto  arrugginiscono. Le persone muoiono.
Ma i marchi sopravvivono sempre.

Info:
https://www.anobii.com/books/No_Logo/9788884900074/017732114b39814fc1
http://www.musil.it/letture/NoLogo/NoLogo-recensione.htm