Europa/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

L’“autorita’ indipendente” piu’ potente al mondo e’ forse la Commissione europea. Nella maggior parte dei paesi, il potere della burocrazia e’ in qualche modo limitato dalla presenza di un capo di governo forte, da un lato, e dall’energia di un’assemblea legislativa che ha il sostegno concreto dei cittadini comuni, dall’altro.
Nell’Unione Europea, invece, le priorita’ politiche generali vengono stabilite nel corso di un vertice dei capi di governo degli stati membri che si incontrano solo poche volte all’anno. Dal canto suo l’assemblea legislativa si forma in una competizione elettorale che vede una scarsa affluenza alle urne e che gli elettori considerano per lo piu’ come un’occasione per protestare contro i governi nazionali, in parte perche’ i poteri del parlamento europeo sono comunque molto ristretti.
Di conseguenza la Commissione, un’organizzazione di burocrati di carriera, e’ storicamente il motore della maggior parte delle attivita’ dell’Unione: e’ la Commissione a proporre, stilare e implementare molti degli atti legislativi europei.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/03/07/news/elezioni-italia-populisti-182568/
https://www.rivistastudio.com/democrazia-liberale-illiberale/

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

A un attento esame delle cause principali della nostra era populista, dobbiamo riconoscere che e’ necessario agire almeno su tre fronti.
In primo luogo, dobbiamo riformare la politica economica, a livello nazionale e internazionale, per attenuare le disuguaglianze e tenere fede alla promessa del rapido aumento degli standard di vita. Da questo punto di vista, una distribuzione piu’ equa della crescita economica non e’ solo una questione di giustizia distributiva; e’ una questione di stabilita’ politica […]
In secondo luogo, dobbiamo ripensare il concetto di appartenenza nello stato-nazione moderno. La promessa della democrazia multietnica, in cui individui di ogni credo e colore sono considerati davvero uguali, non e’ negoziabile […] L’unica societa’ capace di trattare tutti i suoi membri con rispetto e’ quella in cui ogni individuo gode di diritti per il fatto di essere un cittadino, non per il fatto di appartenere a un determinato gruppo […] Infine, dobbiamo imparare a resistere all’impatto trasformativo di internet e dei social media […]. Per far si che l’era digitale sia sicura per la democrazia […] dobbiamo riuscire a incidere non solo su quali messaggi vengono diffusi sui social media, ma anche su come e’ piu’ probabile che vangano ricevuti.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.huffingtonpost.it/antonio-calabro/la-democrazia-del-narcisismo-e-il-bisogno-di-buon-governo_a_23468977/

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale – Feltrinelli (2018)

Donald Trump negli Stati Uniti, Nigel Farage in Gran Bretagna, Frauke Petry in Germania e Marine Le Pen in Francia sostengono che le soluzioni ai problemi piu’ urgenti del nostro tempo siano molto più immediate di quanto l’establishment politico non voglia farci credere, e che la grande massa della gente comune sappia istintivamente cosa fare.
Sotto sotto, per loro la politica e’ una faccenda molto semplice. Se la voce autentica della gente potesse prevalere, le ragioni del malcontento popolare svanirebbero in fretta. L’America (o la Gran Bretagna, o la Germania, o la Francia) sarebbe di nuovo grande.
Questo ci porta a una domanda piuttosto ovvia. Se i problemi politici del nostro tempo sono cosi’ facili da risolvere, perche’ esistono ancora? Non essendo disposti ad ammettere che in effetti il mondo reale potrebbe essere complesso – e che le soluzioni potrebbero sfuggire anche alle persone benintenzionate – i populisti hanno bisogno di dare la colpa a qualcuno. Ed e’ quello che fanno.

Info:
http://feltrinellieditore.it/opera/opera/popolo-vs-democrazia/#descrizione
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/03/07/news/elezioni-italia-populisti-182568/

 

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Via via che la crescita si è fermata, la disuguaglianza è cresciuta e l’ansia è aumentata, un’ampia fetta della popolazione ha smesso di concentrarsi sul valore dell’autorealizzazione. Al contrario, oggi gli elettori rivolgono di nuovo la loro attenzione agli strati inferiori della piramide dei bisogni di Maslow.
Preoccupati della propria sussistenza, i bianchi sono più risentiti nei confronti di immigrati e minoranze etniche che rivendicano le risorse collettive. E minacciati da forze che sembrano incontrollabili, quali la globalizzazione e il terrorismo, stanno tornando a posizioni meno tolleranti verso le minoranze etniche e religiose.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/
https://www.doppiozero.com/materiali/il-populismo-come-requiem-della-democrazia-liberale

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo Vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Nel bene e nel male (ma piu’ probabilmente nel male), il nazionalismo sembra destinato a rimanere nel Ventunesimo secolo cio’ che era nel Diciannovesimo e nel Ventesimo: la forza politica più potente del suo tempo […] Il nazionalismo e’ come un animale mezzo selvatico, mezzo addomesticato. Finché rimane sotto il nostro controllo, puo’ essere estremamente utile, e arricchire le nostre vite. Tuttavia, c’e’ sempre il rischio che si liberi dai limiti che gli poniamo. E quando succede, puo’ essere letale. Per quanto mi riguarda, sono ancora abbastanza idealista da essere affascinato dalla visione di un mondo oltre il nazionalismo, un mondo in cui le persone non hanno bisogno di soffermarsi sulle differenze etniche o culturali e possono definirsi per l’appartenenza comune alla razza umana. Ma sono anche abbastanza pessimista da riconoscere che la bestia del nazionalismo e’ ancora viva e vegeta. Naturalmente possiamo ignorarla, o sperare che se ne vada da sola. Ma se la abbandoniamo, non c’e’ dubbio che altri prenderanno il nostro posto, pungolando e aizzando la bestia per tirare fuori il suo lato piu’ feroce. Malgrado i fondati timori sul nazionalismo, non abbiamo altra scelta che addomesticarlo il meglio possibile.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Europa/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Fino a poco tempo fa l’Unione Europea veniva salutata come il modello di una nuova forma di organizzazione politica. In un mondo che stava subendo una rapida globalizzazione e che fronteggiava sfide politiche sempre piu’ complesse, le nazioni dell’Europa occidentale, relativamente piccole, avevano buone ragioni di mettere in comune le risorse. E poiche’ i leader politici che dominavano la scena continentale erano uniti nell’aspirare a un’Europa piu’ integrata, era facile credere che alla fine i loro elettori avrebbero fatto lo stesso […] Cosi’, la fondata preoccupazione per il passato ipernazionalistico dell’Europa combaciava perfettamente con il desiderio idealistico di un futuro sovranazionale. Molti scienziati politici erano convinti che il nazionalismo fosse “destinato, con il progredire dello sviluppo, a perdere la sua utilita’ e a diventare marginale […]
[Ma] i residenti dei vari paesi europei erano molto piu’ legati alla cultura nazionale, e molto piu’ restii a considerarsi innanzitutto europei, di quanto non avessi voluto credere […] Cosi’, quando all’inizio del Ventunesimo secolo i cittadini di alcuni paesi europei hanno avuto la possibilita’ di votare sulla portata dell’integrazione europea, il livello della loro opposizione ha sconcertato la classe politica. In rapida successione, i francesi, gli olandesi e gli irlandesi hanno votato contro la proposta di interventi per aumentare l’integrazione.

Info:
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Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Anche se alla fine Trump venisse frenato dai meccanismi  di controllo del potere, la propensione del popolo americano a eleggere un aspirante leader autoritario alla massima carica dello stato è di pessimo auspicio. E l’elezione di Trump, naturalmente, non è affatto un caso isolato.
In Russia e Turchia sono stati eletti uomini forti che sono riusciti a trasformare democrazie fragili in dittature elettive. In Polonia e Ungheria i leader populisti stanno usando lo stesso metodo per distruggere i media liberi, indebolire le istituzioni indipendenti e imbavagliare l’opposizione […]
Altri paesi potrebbero presto seguire […]
Ora la questione è se questo momento populista non rischi piuttosto di trasformarsi in un’era populista, mettendo in pericolo la sopravvivenza stessa della democrazia liberale.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Populismo/Mounk

Yascha Mounk – Popolo vs. democrazia – Feltrinelli (2018)

Molta retorica populista ha un fondo nostalgico. Negli Stati Uniti, come e’ noto, Donald Trump ha promesso di “rendere di nuovo grande l’America”. In Inghilterra, lo slogan principale della campagna per uscire dall’Unione Europea era un impegno a “riprendere il controllo […]. Tuttavia, malgrado le varie sfumature di significato racchiuse da questi slogan, non c’e’ dubbio che un elemento centrale del loro fascino sia la nostalgia per un’eta’ dell’oro dell’economia, in cui la gente non aveva problemi finanziari e il lavoro era sicuro […]
La nostalgia per il passato economico, pero’, non riguarda solo il denaro; riguarda anche la diminuzione delle speranze […] Proprio come le nazioni non sembrano piu’ in grado di decidere da sole, cosi’ anche i cittadini hanno la sensazione di essere giocattoli in balia di trasformazioni economiche incontrollabili. Via via che i posti di lavoro un tempo stabili vengono delocalizzati all’estero o resi superflui dalla tecnologia, via via che gli stabilimenti storici chiudono i battenti e i sindacati perdono potere, ecco che il lavoro non fornisce piu’ agli individui una posizione solida nella societa’.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/