Economia di mercato/Mazzucato

Mariana Mazzucato – Il valore di tutto – Laterza (2018)

Contrariamente ai buoni propositi dei pionieri di internet, gli effetti della rete stanno progressivamente centralizzando internet, ponendo un’enorme concentrazione di potere di mercato nelle mani di pochi.
La sola Google detiene il 70% delle ricerche online negli Stati Uniti e il 90% in Europa. Facebook ha più di 1,5 miliardi di utenti, un quarto della popolazione mondiale, un abisso davanti ai suoi concorrenti. Amazon ha ora circa la meta’ del mercato dei libri negli Stati Uniti, per non parlare degli e-book.
Sei aziende (Facebook, Google, Yahoo, AOL, Twitter e Amazon) rappresentano il 53% del mercato pubblicitario digitale (le sole Google e Facebook hanno il 39%). Una tale preminenza implica che i giganti del web possono imporre le loro condizioni agli utenti e alle aziende clienti.

Info:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858127841
https://www.anobii.com/books/Il_valore_di_tutto/9788858127841/01dd6d24ba48fe41d4
https://www.pandorarivista.it/articoli/valore-di-tutto-mariana-mazzucato/

Economia di mercato/Klein

Naomi Klein – No logo – BUR (2010)

Il chiodo fisso dei costruttori di megastore e’ «creare una destinazione». Non si tratta infatti di realizzare strutture per il semplice shopping: questi centri sono in realta’ luoghi da visitare, spesso meta di veri e propri pellegrinaggi rituali da parte dei turisti […]
La tremenda ironia di questi surrogati e’ che si stanno dimostrando estremamente competitivi rispetto alle loro controparti autentiche: i veri centri cittadini.

Info:
https://www.anobii.com/books/No_Logo/9788884900074/017732114b39814fc1
http://www.musil.it/letture/NoLogo/NoLogo-recensione.htm

Stato/Arrighi

Giovanni Arrighi – Il lungo XX secolo. Denaro, potere e l’origine dei nostri tempi – ilSaggiatore (2014)

I dirigenti delle grandi imprese globali stanno cercando di mettere in pratica una teoria dell’organizzazione umana che modifichera’ profondamente il sistema di stati-nazione intorno al quale la societa’ si e’ organizzata per oltre 400 anni.
Cio’ che in sostanza essi stanno chiedendo e’ il diritto di trascendere lo stato-nazione e di trasformarlo.

Info:
https://www.anobii.com/books/Il_lungo_XX_secolo/9788842819035/01360d7a251c1223be
https://www.pandorarivista.it/articoli/egemonia-storia-capitalismo-recensione-a-il-lungo-xx-secolo-di-giovanni-arrighi/
http://tempofertile.blogspot.com/2015/03/giovanni-arrighi-il-lungo-xx-secolo.html

Capitalismo/Crouch

Colin Crouch – Postdemocrazia – Laterza (2009)

Le grandi multinazionali hanno spesso superato la capacita’ di amministrazione di singoli Stati nazionali.
Se non apprezzano il regime fiscale o normativo in un Paese, esse minacciano di trasferirsi altrove e gli Stati entrano sempre piu’ in competizione fra loro nella disponibilita’ di offrire condizioni favorevoli, poiche’ hanno bisogno di quegli investimenti.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/postdemocrazia/
https://www.anobii.com/books/Postdemocrazia/9788842076728/01fad7210efb1e685f
https://ilmanifesto.it/il-paradosso-democratico-di-colin-crouch/
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842076728

 

 

 

 

 

 

Stato/Chang

Ha-Joon Chang – Economia Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

Quando le societa’ transnazionali evadono le imposte  operando sui prezzi di trasferimento, sfruttano (senza pagarli) fattori produttivi collettivi finanziati dal gettito fiscale: istruzione, ricerca e sviluppo.
In altre parole, l’economia del paese ospite sovvenziona tali societa’

Info:
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined

Capitalismo/Chang

Ha-Joon Chang – Economia. Istruzioni per l’uso – ilSaggiatore (2016)

I produttori piu’ importanti sono oggi le grandi corporation che danno lavoro a centinaia di migliaia e talvolta anche a milioni di lavoratori in decine di paesi.
Le 200 corporation piu’ grandi producono circa il 10 per cento dei beni e dei servizi mondiali. Si stima che il 30-50 per cento del commercio internazionale di beni industriali sia in realta’ costituito da scambi intraziendali o dal passaggio di input e output all’interno della stessa impresa multinazionale o transnazionale, con operazioni in piu’ paesi.
Il fatto che la fabbrica di motori Toyota a Chonburi, in Thailandia, «venda» i suoi prodotti agli impianti di assemblaggio Toyota in Giappone o in Pakistan puo’ essere considerato un export thailandese verso questi paesi, ma non si tratta di vere transazioni di mercato. I prezzi dei prodotti scambiati in questo modo sono dettati dalle sedi centrali giapponesi, non dalla concorrenza di mercato.

Info:
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined

Economia di mercato/Klein

Naomi Klein – No logo – Laterza (2014)

Molte multinazionali cercano oggi di svincolarsi dai prodotti materiali per arrivare a un significato piu’ profondo del marchio, capace di trasmettere valori quali spirito d’individualita’, atleticita’, natura incontaminata e senso di appartenenza alla collettivita’.
Questo atteggiamento sprezzante nei confronti dei prodotti tangibili ha fatto si che il settore marketing, che si occupa appunto dell’identita’ del marchio, consideri il proprio lavoro come qualcosa che non ha nulla a che fare con la fabbrica e che addirittura entra in competizione con il processo produttivo.

Info:
https://www.anobii.com/books/No_Logo/9788884900074/017732114b39814fc1
http://www.musil.it/letture/NoLogo/NoLogo-recensione.htm

Stato/Mazzucato

Mariana Mazzucato – Lo stato innovatore – Laterza (2014)

Considerando che le imprese moderne spesso sono organizzazioni globali che fanno affari con molteplici governi che rispondono alle esigenze di altrettanti Stati sviluppisti, e’ praticamente impossibile stabilire se le imprese attive in un certo paese ricambino adeguatamente il supporto all’innovazione fornito dalle autorita’ locali.
A causa dei movimenti di capitali (delle imprese) non e’ detto che il paese che piu’ si impegna per finanziare l’innovazione sia anche quello che ne ricava i maggiori benefici economici, per esempio in termini di creazione di posti di lavoro e introiti fiscali.
Presumere che il sistema di tassazione sia in grado di intercettare adeguatamente la giusta quota del reddito prodotto dagli investimenti pubblici e’ tanto discutibile quanto ingenuo.

Info:
https://www.anobii.com/books/Lo_Stato_innovatore/9788858113332/01b596b6e85e38699c
https://www.pandorarivista.it/articoli/lo-stato-innovatore-di-mariana-mazzucato/
https://www.libreriavolare.it/recensioni-libri/saggistica/lo-stato-innovatore/
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858113332

Capitalismo/Harvey

David Harvey – Breve storia del neoliberismo – ilSaggiatore (2007)

Sorge […] la questione, molto dibattuta, se questa nuova configurazione di classe [capitalista] debba essere considerata transnazionale o se possa ancora essere intesa come un’entità che rientra nei confini dello stato-nazione […]
Per semplificare le cose, [se] ha ancora senso parlare di interessi della classe capitalista statunitense o britannica o coreana, perche’ interessi aziendali come quelli di Murdoch, di Carlos Slim o del Salim Group traggono vantaggio da specifici apparati statali che al tempo stesso appoggiano. Tuttavia ciascuno di loro puo’ esercitare – e in genere di fatto lo esercita – un potere di classe in piu’ di uno stato simultaneamente […]
Questi individui possiedono inoltre, grazie a organizzazioni come il World Economie Forum di Davos, gli strumenti per scambiarsi idee, associarsi consultarsi con i leader politici. Esercitano un’immensa influenza sugli affari globali e possiedono una liberta’ d’azione che a nessun cittadino comune e’ concessa.

Info:
https://www.anobii.com/books/Breve_storia_del_neoliberismo/9788842813767/018355f59cc01714a4
https://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/12763-jason-hickel-breve-storia-del-neoliberismo-con-alcuni-antidoti.html